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Estonia e Finlandia in inverno

2 Ott 2022

Europa low cost

Tempo di lettura: 5'

Estonia e Finlandia in inverno

Estonia

Marti e Daniele

Una delle caratteristiche da viaggiatori che ci contraddistingue è senz’altro quella di visitare un luogo concentrandoci sulle abitudini dei suoi abitanti soprattutto se si discostano molto dalle nostre. Siamo spinti perciò nuovamente a dirigerci verso il grande nord a Gennaio, in un periodo estremamente freddo che scalderà i nostri cuori vogliosi di scoperta.

L’obiettivo vira deciso in direzione di Estonia e Finlandia. Il volo Ryanair ci conduce nella Capitale estone in tre ore spaccate con partenza pomeridiana da Roma Ciampino. Le condizioni meteorologiche sono decisamente frizzanti, mezzi spazzaneve sono impiegati a sgomberare le piste d’atterraggio dallo strato di ghiaccio che rende difficoltose le manovre mentre un leggero nevischio intensifica la propria attività.

Con serenità attraversiamo il piccolo scalo di Tallinn e saliamo sul tram la cui fermata è posta a poche centinaia di metri alla destra dell’entrata principale, il biglietto può essere acquistato comodamente con carta di credito o prepagata a bordo. 

Dove dormire a Tallinn

Tallinn è una capitale che concilia il suo spirito medioevale ed una modernità che si fa spazio grazie ad una popolazione giovane e dinamica ed alle multinazionali che crescono intorno alle mura del centro storico patrimonio dell’UNESCO. Oltre ad essere al passo con i tempi, come succede in quasi tutte le capitali che affacciano nella parte est del vecchio continente, Tallinn è decisamente accessibile sotto il punto di vista economico, ci concediamo così il lusso di pernottare al Metropol Spa Hotel situato alle porte del centro storico raggiungibile in pochi minuti.

DOVE DORMIRE A TALLINN: Metropol spa hotel due notti camera matrimoniale 100euro

La nostra camera è confortevole e gode di una buona vista attraverso le grandi finestre si possono scorgere i tetti a punta delle chiese cittadine, la colazione a buffet è continentale con forti tratti scandinavi che accendono le mie fantasie mattutine a suon di aringhe e salmone affumicato, una scarica di adrenalina prima di iniziare a visitare la città. Il pezzo forte non può che essere la Spa che ti accoglie con la grande piscina contornata da vasche idromassaggio saune bagno turco docce emozionali che alterniamo in totale relax mentre fuori la temperatura è rigida e la neve cade lentamente.

Usciamo alla scoperta della capitale estone “imbacuccati“ a mestiere per far fronte all’incessante nevicata che rende tutto ancor più affascinante. Ci lasciamo guidare dall’istinto tra le stradine di ciottoli che ci conducono alle attrazioni principali passeggiando mentre il paesaggio circostante sembra quello del Viburnum Opulus Roseum, ovvero le ”Palle di neve” di vetro che si trovano nei negozi di souvenir.

Dove mangiare a Tallinn

Iniziamo con il Municipio il palazzo più antico ed unico edificio civile in stile gotico di tutto il nord Europa. Una serie di torri, arcate, finestre e statue di draghi definiscono l’inconfondibile stile di questa costruzione nel cuore cittadino. Nello stesso stabile è possibile mangiare in uno dei ristoranti tipici di Tallin, il Draakon.

DOVE MANGIARE A TALLINN: Draakon pranzo 30euro in coppia

All’entrata un profumo di cannella pervade i nostri sensi olfattivi, una robusta signora in abiti medioevali spilla birre aromatizzate alle erbe e serve zuppe fumanti in ciotole di terracotta accompagnate da renna e lingua di bue. Dopo un pranzo ”soffuso” complici delle fioche candele dislocate nella sala spigolosa del Draakon ci accingiamo a visitare la cattedrale di San Nicola dall’impronta medioevale con una torre di 50 metri fu ristrutturata dopo la seconda guerra mondiale e convertita a museo.

Al suo interno l’opera principale è senza dubbio la Danza macabra di Notke che rappresenta il passaggio dalla vita alla morte. Arriviamo in cima alla collina Toompea per visitare la cattedrale Aleksander Nevski di stile Ortodosso fu costruita durante il periodo di russificazione delle province baltiche.

Per godere di una vista sensazionale della città c’è il punto panoramico della collina di Toompea. La neve rende soffice la prospettiva sui tetti color ruggine che appaiono invecchiati sotto i colpi delle condizioni climatiche avverse ma in realtà risplendono al primo raggio di sole che ne esalta lo smalto. Sotto il punto di vista food and drink il viaggio in terra estone è vibrante, ristoranti e pub dalle atmosfere intime popolano la città e non potevamo esimerci da annotarne quelli che ci hanno colpito maggiormente.

Il Porgu si contraddistingue per un menu fitto di birre artigianali estoni e finlandesi fra le quali mi incuriosisce una porter da quattordici gradi prodotta sulle rive del mar baltico. Il primo pub sorto in città è il Karja Kelder, almeno secondo il proprietario che con taccuino e penna alla mano prende il nostro ordine. Le sue guance arrossate hanno dei spacchi causati dalla escursione termica a cui sottopone il suo robusto fisico ogni volta che esce a rifornire la cucina posta alle spalle del bancone.

Camerieri che indossano abiti medioevali ci accolgono all’entrata del Holde Hansa un ristorante turistico con i prezzi leggermente sopra la media ma le portate sono molteplici e sfiziose. Noi abbiamo ordinato un piatto freddo di pesce composto da salmone aringhe uova e formaggio caprino, quest’ultimo annoverato come specialità della casa.

Finlandia

Il nostro viaggio nel nord Europa continua in Finlandia che raggiungiamo in due ore precise con la nave che giornalmente collega Tallin ad Helsinki con la compagnia Eckero Line. Dal porto si raggiunge facilmente il centro città con la metro esterna ed il biglietto, acquistabile dalle macchinette posizionate in quasi tutte le fermate costa un paio di euro. I mezzi pubblici sono estremamente puntuali, organizzatevi tranquillamente seguendo gli orari indicati in tempo reale sulle diverse applicazioni che offrono questo servizio.

Scendiamo nei pressi della Cattedrale di Helsinki, la Cattedrale luterana che prende ispirazione del Pantheon di Parigi. Le scale che dalla piazza del Senato conducono all’entrata sono completamente ghiacciate e nonostante sia primo pomeriggio il cielo plumbeo sembra essere quello del tardo pomeriggio, il bianco netto della chiesa rende l’atmosfera ancora più fredda. Scatta il primo spuntino a base di salmone all’interno del mercato Kauppatori che prende il nome dalla piazza dove solitamente è allestito anche il mercato all’aperto dove si può mangiare fare la spesa o acquistare souvenir di legno fatti a mano.

Per il pernotto ad Helsinki ci togliamo un grande sfizio, appartamento con sauna privata nel nostro bagno che utilizziamo negli orari più improbabili, soprattutto dopo cena. Un’insolita mattinata soleggiata, da sfruttare energicamente, accoglie il nostro risveglio e ci da la carica per iniziare la visita. Siamo vicinissimi alla Cappella di Kamppi più comunemente conosciuta come Cappella del Silenzio. Moderna dalle sembianze che non fanno pensare propriamente ad una chiesa, è situata in una piazza rumorosissima, Simonkatu 7, ma all’interno vige il silenzio più assoluto, è stata concepita infatti per non permettere al chiasso esterno di entrare al suo interno.

Dove mangiare a Helsinki

Un’altra chiesa dal design insolito è la la Chiesa rupestre di Temppeliaukio o meglio la Chiesa nella Roccia le cui mura di roccia, appunto, rappresentano l’unità con la natura che si fonde con il luogo religioso e le regalano un’acustica perfetta per i concerti. Una cupola di 22 metri da cui entrano fasci di luce regala un’atmosfera intima ed emozionante. Attraversiamo il Quartiere del Design, nel quale visitiamo il Museo del Design, non particolarmente degno di nota, attraversiamo il cimitero cittadino che da queste parti è frequentato come un normale parco ed arriviamo al Cafe Regatta.

DOVE MANGIARE A HELSINKI: Cafe Regatta pranzo 20euro in coppia

ùSi tratta di una baita rossa sul lago, che in questo caso troviamo gelato, dove è possibile consumare cibi locali a buon prezzo, e dove la specialità della casa sono i grillimakkara ovvero dei wùrstel giganti cotti dal cliente sul fuoco acceso davanti l’entrata. Scorpacciata di grillimakkara accompagnati da succo di frutta e caffe lungo, che io trovo divino, e siamo nuovamente in moto prima che il ghiaccio del lago s’inerpichi sui nostri corpi indifesi.

Ultima tappa il quartiere Kallio ritrovo di artisti e studenti che frequentano i locali della zona famosa anche per i negozi di abbigliamento vintage e vinili. Torniamo a Tallinn a prendere l’aereo non prima dell’ultima sauna pubblica Kalm Saun, una delle cose che mi mancherà di più di questo viaggio a nord.

Se ti è piaciuta l’avventura in Estonia e Finlandia, continua a leggere articoli sul nord Europa come questo sulla Norvegia > La terra di Odino

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