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Estate in Portogallo

14 Mar 2017

Europa low cost

Tempo di lettura: 4'

Estate in Portogallo
Portogallo copertina

Estate in Portogallo


Auto in quanto è un viaggio on the road; prenotiamo tutte le notti tranne una per lasciare quel sapore di ignoto che ci piace tanto e ci spinge su tutto a continuare a viaggiare appena possibile.Come di consueto parcheggiamo la nostra auto al Parking blu di Ciampino e voliamo verso Lisbona. Con un po’ di pazienza partiamo a bordo della nostra fantastica auto a noleggio by Sixt car. Ok a Lisbona guidano quasi come acrobati,qui ho scoperto che tra due auto ne possono passare altre tre e che quando sei dentro le rotatorie puoi andare a 300km/h comunque le buone notizie sono che a Lisbona con l’auto siamo solo di passaggio e che abbiamo un navigatore di ultima generazione che parla un portoghese che ci fà morire dal ridere…al momento di una curva sembra quasi romano: “fa’ sta curva”!!

La prima sosta ci porta a Sintra dove facciamo una lunga passeggiata per arrivare a “Quinta de Regaleira”, che fu commissionata da uno spagnolo ad un Italiano, patrimonio dell’umanità come tutto il centro storico della cittadina. Sovraffollamento turistico a parte Sintra è un gioiellino da vedere per forza.

Gambe in macchina,STOP!

Eh già, la partenza, il volo, il viaggio, insomma ci vuole una pausa dove? ERICEIRA, conosciuta da tutti i surfisti del pianeta, infatti dopo un aperitivo niente male a base di lumachine e birra, andiamo ad assaggiare l’Atlantico!

Ericeira Oceano
Ericeira Oceano

Gambe in macchina stop!
Eccoci a Coimbra…e va bè ci abbiamo messo un pó per trovare la nostra Booking casa però la nostra fatica è stata ripagata dalla cena autoctona in un ristorantino dove il padrone quasi ci rapisce se non ci scoliamo l’ultimo goccio di liquore portoghese.

La bellissima Coimbra è arrampicata su un colle, e vanta un’Università famosa in tutto il mondo: fate subito il biglietto d’ingresso se volete visitarla.

Universidade de Coimbra
Universidade de Coimbra

Gambe in macchina stop!

Porto ci fà sognare con la sua stazione che sembra uscita da un film fantastico, lo stile gotico pervade la città e il campanile accompagna lo sguardo sulle colline che ospitano il parco dove ci rifocilliamo aperitivo.
La sera nonostante la stanchezza andiamo ad esplorare la città, e ci imbattiamo in un omino con una griglia lungo il marciapiede che arrostisce del pesce, estasiati dalla prelibatezza della casa: Baccalau, stupefacente.

Porto
Porto

Il mattino seguente visitiamo la zona delle cantine del “Porto” e facciamo un tour guidato in lingua spagnola, tra botti di varie dimensioni e degustazione finale.

Botti di Calem
Botti di Calem

C’è una tappa da scegliere a caso: Figuera de Foz; oceano oceano oceano. Il vento non ci ferma passiamo un bel pomeriggio in spiaggia per un’aperitivo a modo nostro e la sera passa sorniona tra una freccetta e una birra ( lo style della crew emerge appena può ).

Gambe in macchina stop!

Fatima tappa anch’essa fuori dal manuale del viaggio che per l’appunto non abbiamo usato, visita al santuario negli spazi infiniti: grandi emozioni!!

Ben tornati a Lisbona

Il richiamo dell’Oceano è troppo forte, con il treno dalla nostra booking casa al centro andiamo a fare un tuffo, ci troviamo sulla spiaggetta della regina “Praia da Rainha” a Cascais, acqua gelata quello che ci voleva, pranzo da Montaditos.

La capitale portoghese offre molti divertimenti e molte cose da vedere: il tram 28 da provare sicuramente nel primo mattino così da evitare ore di fila inutili; non sbagliate fermata, la periferia di Lisbona non è tranquillissima…[spacer height=”20px”]

una volta saliti a bordo del 28 ci godiamo ogni scorcio stando attenti ai muri delle case che rasenteranno i finestrini dai quali ci affacciavamo. Ci ritroviamo a Praca Sao Joao Bosco e percorriamo la strada alberata che costeggia il Cemiterio dos Prazeres dove personaggi un pò loschi ci guardano continuamente. L’imprevisto ci attrae e ci godiamo la tranquillità ed il sole della giornata quasi fossimo in un paesino italiano di provincia dove si và a passare l’estate dalla nonna, fino a quando ci ferma una coppia di ragazzi inglesi che ci consiglia di lasciare velocemente quel luogo (a quanto pare) malfamato e pericoloso. Alltri 10 minuti a piedi e siamo alla stazione ferroviaria sani e salvi ;-), torniamo verso la nostra casa portoghese con un esperienza in più da raccontare.

Il tram 28
Il 28

L’ultimo giorno un giro al Mercado da Baixa  è obbligatorio. Ci rifocilliamo con dei panini farciti di ogni affettato, dopo aver assaggiato uno shot di a Ginjinha

a-ginjinha
a-ginjinha

si chiude qui la nostra avventura portoghese, ci lascia il buon umore addosso e la voglia di tornarci,

vi lasciamo con alcuni punti focali:

Accoglienza: Amichevoli 😉

Cibo: Baccalau  😆

Musica: fado 🙁

Costa:Oceano 😀

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