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Iran

15 Apr 2017

Mondo

Tempo di lettura: 3'

Iran
Moschea

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Il mio viaggio in Iran è durato in tutto 10 giorni compreso l’aereo da Roma a Teheran (5 ore). Quando dicevo che andavo in vacanza in Iran le reazioni erano comprese tra il “ma che sei matto?” ed il “che ti vuoi arruolare nell’ISIS?”, questo perchè nel nostro immaginario l’area geografica compresa tra la Turchia e il Pakistan è composta da deserto, petrolio e tagliatori di teste con la kefiah che se ne vanno in giro a caccia di ingenui viaggiatori occidentali.

Premesso questo, vi posso assicurare che dopo 8 giorni in Iran passati a viaggiare per quasi 3000 chilometri, a visitare 6 città e conoscere credo un centinaio di persone, ho scoperto che non solo l’ISIS non ha attecchito in Iran ma che gli iraniani probabilmente neanche sanno bene cos’è. Le persone che ho incontrato in questo viaggio si sono manifestate particolarmente curiose, ansiose di sapere da dove venivamo e felici del fatto che avevamo scelto il loro paese come meta della nostra vacanza.

Tra gli Elbruz

Ho conosciuto parecchi iraniani: da una giovane cineasta di Teheran alle signore anziane che in autobus andavano a trovare i figli per il fine settimana, vecchi mercanti di bazar, e giovani studenti, tutti estremamente gentili e disponibili. Una gentilezza esagerata, a tratti fastidiosa: se ti fermi a guardare una mappa qualcuno viene a chiederti se hai bisogno di aiuto, se sei sul bus qualcuno viene ad offrirti del thè o qualche biscotto, se cerchi un luogo qualcuno che non parla inglese chiama chissà chi che lo parla, per aiutarti a trovare la tua meta. Un popolo civile, colto e fiero delle proprie origini. Un popolo che ha una gran voglia di occidente (forse perché neanche sa bene cosa sia l’occidente), un popolo che ti ospita non perché spera di ottenere qualcosa in cambio ma perché nel profondo sa che solo i popoli di antica civiltà sanno essere ospitali.

Nei miei 8 giorni ho percorso l’Iran da Nord a Sud, dal Mar Caspio al Golfo Persico ho visitato Chalus,Teheran, Isfahan, Shiraz e Busher. Da Shiraz ci sono tour organizzati per i siti archeologici di Persepoli e Pasargade. Le città sono per lo più brutte, trafficate e caotiche, la vita notturna è praticamente inesistente dato che l’alcool è vietato in tutto il paese, l’unico modo per farsi un bicchiere di vino è conoscere persone del posto che ti invitano a casa (a me è successo). Da un lato è una noia mortale ma dall’altro è positivo il fatto che non incontri degrado per le strade e la notte vai a dormire presto in modo da poter visitare molte più cose il giorno dopo. Sinceramente non sono rimasto colpito neanche dalle architetture arabeggianti tipo la piazza di Isfahan (foto) ma tenete presente che ho visitato Istanbul e questo rende il resto delle architetture del mondo arabo abbastanza noiose.

Iran mappa

Quello che più mi è piaciuto delle città sono i bazar, in particolar modo quello di Teheran(10 km di strade coperte piene di negozi): una esplosione sconfinata di persone, rumore, mercanzie di ogni tipo, colori, spezie, oro, argento, pistacchi… dentro è un dedalo di viuzze che all’inizio hai un pò paura ad entrarci ma una volta che ci sei dentro diventi parte del flusso che ti trascina. Sicuramente una tappa obbligata.

La Porta delle Nazioni
La Porta delle Nazioni
Shiraz
Shiraz

Che altro aggiungere, i paesaggi sono sterminati e io li ho percorsi in autobus di linea, deserti e montagne altissime, palme e neve, fino al Golfo Persico, raggiungerlo è stata una emozione enorme.

Le informazioni pratiche non le ho scritte per non dilungarmi troppo ma vi elenco qualcosa:

  • la moneta è il Rial ed il potere di acquisto è di circa 3 volte rispetto all’Italia, comunque accettano volentieri dollari ed Euro;
  • il velo è obbligatorio per tutte le donne e non si discute, non solo il velo ma è raccomandato alle donne un abbigliamento sobrio, tipo quando entrate in chiesa;
  • la metro ha vagoni separati uomo donna, quindi se siete un gruppo misto datevi appuntamento alla stazione di arrivo e non preoccupatevi, sulla metro saranno tutti stragentili e pronti ad aiutarvi, anche nell’ora di punta;
  • camminare per le città è quasi impossibile a causa dello smog quindi usate il taxi che costa pochissimo o se siete a Teheran usate la metro, comodissima e puntuale;
  • per muovervi da città a città prendete i VIP Bus, il costo è ridicolo, una categoria di bus di linea più costosa (parliamo di 6 euro invece di 5) che vi porterà in tutto relax di città in città;
  • Wifi si e no;
  • mangiate nei loro ristoranti;
  • ultimo ma non ultimo, l’Iran non è servito dai circuiti monetari internazionali quindi niente visa o mastercard, ma solo e soltanto soldi contanti, quindi dividetevi le banconote in 5 o 6 tasche, cosi alla peggio qualcosa vi rimane sempre.

Grazie agli amici di Turisti per Hobby
Romualdo Di Simone

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2 commenti a “Iran”

  1. Claudio ha detto:

    Grande viaggio e grande racconto emozionale

    1. Turisti per hobby ha detto:

      Grazie Claudio, continua a seguirci e ricorda che se vuoi puoi mandarci i tuoi articoli a info@turistiperhobby.com…ciao

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