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Banchetto tra i serpenti, Cocullo

2 Ago 2016

Banchetto tra i serpenti, Cocullo

Cocullo


Festa popolare, pagana ed obiettivamente molto pubblicizzata, probabilmente per la presenza di un tipico animale che nell’immaginario collettivo viene spesso accostato ad un simbolo maligno. Per l’occasione mi dirigo (Daniele TxH_crew) in compagnia della pericolosissima “comitiva” diGoriano Sicoli, a Cocullo per l’evento della giornata ovvero la festa padronale di San Domenico. La mattinata è calda ed i curiosi sono stipati in ogni angolo della piccola piazza del paese, attendono l’uscita del santo ricoperto dai serpenti che gli abitanti del posto depositano sopra la statua alla fine della messa.

San Domenico percorre le stradine di Cocullo tra la folla di curiosi intenti ad immortalare, con ogni mezzo digitale possibile, il lento movimento dei serpenti aggrovigliati sulla statua portata a spalla dagli abitanti del piccolo centro abruzzese. Quando tutto sembra finito per la nostra “banda” comincia la festa. Evento di giornata, dopo tutto ciò che ruota intorno ai rettili, è il pranzo nella piazzetta sottostante la casa del “sor Augusto” vero mattatore di giornata.

La tavolata è di quelle imponenti ed importanti, la frangia di Goriano Sicoli spadroneggia la scena sotto la direzione impeccabile di Enrico (er bisonte) ma soprattutto sotto le note musicali della fisarmonica del “sor Augusto” che dal balcone si concede musiche popolari di ogni regione d’Italia. I commensali, dopo aver divorato le pietanze deliziosamente preparate con cura dalla fantastica signora Marcelli, danno libero sfogo alle dubbie doti canore che si prolungano fino a pomeriggio inoltrato tra l’ilarità dei turisti inconsapevoli dell’ immancabile  banchetto tra i serpenti.

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