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To Sicily with love

30 Ago 2021

Viaggi

Tempo di lettura: 4'

To Sicily with love

Il colore del cielo in Sicilia risplende intenso nel cuore del suo popolo.

Ho scelto il titolo in inglese per omaggiare una delle regioni più affascinanti d’Italia perché sono convinto che il maestro Woody Allen troverebbe infinita ispirazione tra i banchi del mercato di Ballarò. Partiamo per Palermo con il volo da Roma Ciampino delle sei e trenta del mattino decidiamo quindi al nostro arrivo di rifocillarci tra le bancarelle degli ambulanti che popolano i mercati cittadini. Il primo è quello de Il Capo che conserva ancora l’autenticità di una volta, poco turistico e frequentato dalla gente del posto che si accalca per accaparrarsi il pesce più fresco.

Inaspettatamente il mercato della Vucciria è chiuso ma troviamo pane per i nostri denti a Ballarò, dove a suon di arancine fritture di pesce e stigghiole, spiedini d’interiora d’agnello, ci ricarichiamo a dovere. In città il cielo accoglie i viaggiatori e li mette a proprio agio comparendo denso e compatto sopra i monumenti che si incontrano lungo l’arteria principale, via Maqueda. La prima opera d’arte che ci rapisce è la Fontana Pretroria situata nell’omonima piazza, detta anche fontana della vergogna a causa delle statue nude che la compongono ma anche per l’ingente somma di denaro che spese il senato palermitano per acquistarla. Inizialmente fu realizzata dallo scultore Francesco Camilliani per il viceré di Napoli, lo spagnolo Don Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga.

Il passaggio arabo si percepisce ovunque, l’imponente Cattedrale di Palermo ne è l’esempio maggiore con la sua grandiosità che di sera raggiunge il massimo splendore con i lampioni che la circondano di una luce poetica. Un’atmosfera mistica, allegorica si percepisce mentre camminiamo per le strade di Palermo, arriviamo a Piazza Vigliena con la sua forma ottagonale caratterizzata da quattro palazzi con le facciate dedicate ai quattro canti della città. Il maestoso Teatro Massimo ci indica l’arrivo al nostro B&B, Dietro al Massimo. Incontriamo i proprietari Enrico e Katia che ci introducono in quella che sarà la nostra casa per una notte. Ci danno subito qualche dritta “local” come piace a noi, la loro struttura mantiene il fascino di un palazzo d’epoca senza tralasciare le moderne esigenze e ci sentiamo subito parte della grande famiglia formata dai viaggiatori che hanno alloggiato nel tempo da loro tanto da consumare la prima cena insieme.

Cattedrale di Palermo

Durante un on the road zaino in spalla l’imprevisto è dietro l’angolo, abbiamo un disguido con il noleggio dell’automobile ma non ci scoraggiamo anzi, ci fomentiamo e con un cambio di programma siamo sul treno per Cefalù. Arriviamo in poco meno di un’ora sul lungo mare che ci porta alle porte del borgo, fare il bagno con le colorate abitazioni del centro storico che si specchiano nell’acqua al calar del sole è suggestivo. Quando il sole inizia la sua discesa la fioca luce risalta i colori del popolo bizantino di cui si nota forte il passaggio.

Cefalu

L’indomani sarà ancora il treno che ci permetterà di spostarci e senza alcun problema raggiungiamo la stazione di Isola delle Femmine. Devo dire che la linea costiera in direzione di Trapani è ben collegata su rotaia non abbiamo riscontrato intoppi di alcun genere tanto meno i famigerati ritardi, marchio storico delle ferrovie italiane da queste parti.

Il centro abitato dopo pochi passi lascia spazio al mare, a trecento metri dalla terra ferma scorgiamo l’isola delle femmine che scevra di abitanti diffonde una scia naturalistica impenetrabile. Il grado di calore percepito è potentissimo, attraversiamo la brulla spiaggia in cerca del posto giusto dove pianificare il nuovo itinerario.

Ultimo tratto di interrail siciliano e ritiriamo la macchina alla stazione di Castellammare del Golfo dove passeremo due notti al B&B Alle Scale. Rimaniamo colpiti ancora una volta da quanto questo popolo sia conviviale, il calore che trasmette e la genuinità dei suoi gesti ci scalda il cuore, il dialetto stretto della “Sora Mimma” e la premura nel farci sentire a casa sono talmente belli da essere comprensibili anche agli abitanti del Liechtenstein…

Riserva-dello-zingaro-cala-della-Disa
Riserva dello zingaro – cala della Disa

Esploriamo la zona partendo da Cala Mazzo di Sciacca prima di imbatterci nella Riserva dello Zingaro. L’asticella delle emozioni s’impenna improvvisamente quando facciamo il nostro ingresso nella riserva dal versante di Scopello, il perimetro naturalistico si estende lungo sette chilometri di costa fino all’entrata nel lato diametralmente opposto, quella di San Vito Lo Capo. Dividiamo il percorso a metà, percorrendolo in due giorni.

Il canto della natura intona le sue note mentre il nostro cammino è intervallato da paesaggi che sembrano seguire il percorso di una mostra d’arte. Cala Capreria è la prima insenatura di ciottoli ed acqua chiarissima che raggiungiamo in poco più di quindici minuti godendoci, complice l’orario mattutino, istanti di assoluta solitudine.

Proseguiamo il percorso tra le palme completando il versante sud con Cala della Disa e Cala Berretta mentre dal versante nord ci immergiamo nel turchese di Cala Tonnarella dell’Uzzo le rocce color oro di Cala dell’Uzzo ed il verde smeraldo di Cala Marinella.

Riserva-dello-zingaro-versante-nord
Riserva dello zingaro – versante-nord

Viaggiamo spediti ed arriviamo a Trapani dove il giorno seguente ci imbarchiamo verso l’isola di Favignana. Scegliamo di visitare la perla dell’arcipelago delle Isole Egadi in bicicletta per godere di tutti i colori ed i profumi pedalando con gioia da una spiaggia all’altra: Cala Grande, Cala Azzurra Bue Marino ogni sosta ci ricarica grazie all’azzurro pastello di un mare limpidissimo che rimane indelebile scalfito nei nostri cuori da viaggiatori. La barca di ritorno ci “culla” e riporta a Trapani dove veniamo rapiti dai vini autoctoni della Tenuta Adregna un locale autentico dove stringere amicizia con i Trapanesi e condividere le loro abitudini.

Ultime tappe il pittoresco borgo di Erice situato sulla vetta dell’omonimo monte da cui si gode di una vista a trecento sessanta gradi della Sicilia occidentale e le Saline di Marsala che risplendono di una luce particolare al calar del sole quando i raggi fiochi s’infrangono sui mucchi di sale compatti “pitturandoli” di rosa.

Isola-di-favignana-cala-azzurra
Isola di favignana – cala-azzurra

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2 commenti a “To Sicily with love”

  1. Paolo ha detto:

    Sono viaggi indimenticabili…

    1. admin ha detto:

      Descrizione perfetta, grazie del commento Paolo.

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