Viaggiate con passione...poi fatelo ancora...

Romualdo il marsigliese

 

ROMUALDO IL MARSIGLIESE

 

IMG_2521

Innanzitutto Marsiglia non va visitata per quello che ha (Monumenti, statue, musei etc.) ma per quello che è e che rappresenta. Sbarcati all’aeroporto di Marignane si arriva con l’autobus alla Gare st. Charles, la stazione principale della città che se attraversata porta su un grande terrazzo, dal quale si gode di una splendida panoramica della città. Il terrazzo ha una enorme scalinata monumentale adornata da due grandi statue laterali, allegorie della potenza coloniale francese. Una volta finita la scalinata si scende fino ad  arrivare ad un grande incrocio con la strada principale, la Canebiére, che giunge fino al vieux port (il porto vecchio) cuore turistico della città, da dove si può raggiungere: il Palais du Pharo all’imbocco del porto, il Fort Sant-Jean dall’altra parte dell’imbocco, il quartiere Panière e Saint Marie de la Garde. Il Palais du Pharo è molto bello da visitare, lo fece costruire l’imperatore Napoleone III per sua moglie; il Fort Sant Jean è una fortezza medievale completamente ristrutturata collegata con l’Esplanade, una struttura nuovissima affacciata sul mare assolutamente da vedere. Il quartiere Panière è il quartiere più antico di Marsiglia, bellissimo dove si respira l’aria di un paesino sul mare in mezzo ad una città di 1 milione di abitanti. Questo quartiere è pieno di vicoletti con case aperte e panni stesi per strada, con bambini che giocano a pallone e scorci fantastici; qui dovresti anche mangiarci più che altro per l’atmosfera. Infine Saint Marie de la Garde che si trova su un colle che sovrasta la città, è raggiungibile in autobus dal vieux port (l’1 se non mi ricordo male ma comunque c’è scritto dato che è il capolinea) e una volta arrivato in cima puoi godere di una vista favolosa, si vede tutta ma proprio tutta la città. Da visitare c’è anche la Cité Radieuse un palazzo progettato alla fine dell’800 dall’architetto Le Corbisieur che ha ispirato tutta l’architettura delle periferie europee del XX secolo. Questo palazzo che fa pensare molto a Corviale e si trova vicinissimo allo stadio Velodrome, è stato pensato per essere una vera e propria città autosufficiente con scuole, parchi pubblici, uffici e case. Un’altra struttura molto affascinante è Les Docks, un palazzo di 8 piani lungo quasi un chilometro che inizia dove attraccavano le navi mercantili e finisce in un grande piazzale dove venivano caricate le merci lavorate; una vera e propria fabbrica che trasformava le merci che arrivavano nel porto di Marsiglia già prima di essere smistate. Nei Docks ci hanno lavorato e ci sono morti tantissimi immigrati italiani. Questa struttura che si trova tra il quartiere Joliette ed il porto industriale, oggi è piena di uffici e centri commerciali ma è da vedere per l’imponenza dell’edificio e perché in Italia una struttura così non esiste. Per la serata si può frequentare il quartiere La Plaine che si trova scendendo verso il porto alla sinistra della Canebiére; la stazione metro più vicina si chiama Cours Julien (Marsiglia ha 2 linee della metro, rossa e blu e si incrociano alla Gare Saint-Charles) ma si raggiunge a piedi comodamente dal centro. La Plaine è tipo Trastevere ma più grande, pieno di locali, bar, discoteche, ce ne sono veramente tantissimi. Inoltre sono stato in un locale che si chiama Le Docks des Sud nel quartiere Joliette dietro l’archivio di stato, dalla Canebiére ci si arriva con il tram ma è lontano da La Plaine e comunque ci sono stato a sentire delle sfide di freestile. Il bello di Marsiglia non è nei monumenti ma nella vita che c’è per strada, nel casino, nella gente di tutti i colori e tutte le razze. É disordinata, caotica, i muri sono tappezzati di murales; in pieno centro, vicino La Plaine, c’è una zona dove si comprano sigarette di contrabbando e cose del genere alla luce del sole. É pericolosetta, anche se ovviamente il centro è abbastanza tranquillo. Per il viaggio consiglio l’album “L’école du Micro d’argent” degli IAM.