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Il gigante che dorme: Il Gran sasso.

16 Nov 2016

Italia,Montagna

Tempo di lettura: 1'

Il gigante che dorme: Il Gran sasso.
Massiccio del Gran Sasso

Il gigante che dorme


Ennesima avventura montuosa per il nostro nuovo racconto. Questa volta decidiamo di svegliare “il gigante che dorme” questo è il nome che contraddistingue il Gran Sasso, che imponente domina glia Appennini Abruzzesi.

Il gruppo che spavaldo parte per l’impresa è ben assortito, in rappresentanza della crew di Turisti per Hobby ci siamo io, Daniele TxH ed il viaggiatore solitario. Andrea “UCCI” è la nostra guida, Sonia ed Ilaria compongono la parte femminile ed il taciturno Ugo si rivela un moto perpetuo. L’entusiasmo è alle stelle e con un’aggressività ed una voglia cannibalesca assaltiamo la montagna che a strapiombo sulle nostre teste appare quasi insormontabile.

Le prime ore di passeggiata trascorrono velocemente grazie soprattutto ad Ucci che ci segue in ogni singolo movimento agevolando notevolmente le nostre gesta. Il paesaggio che ci circonda è semplicemente paradisiaco, ad una certa quota di altezza cominciamo a scorgere il lago di Campotosto e i nostri occhi risplendono di un verde inusuale, mentre continui sorrisi contraddistinguono i nostri sguardi incuriositi.

La fatica è superata dalla voglia di compiere l’impresa ma Il gigante che dorme non sembra avere la minima intenzione di farsi svegliare così facilmente. Arriviamo all’ ultimo strappo che contraddistinguerà la piena riuscita della scalata, le forze cominciano a mancare ed i 2000 metri cominciano a sentirsi inesorabilmente ma ci dirigiamo spediti all’obiettivo dei 2915 metri ovvero la punta più alta del Corno Grande.

Sonia ed il viaggiatore solitario sono costretti ad abdicare rifocillandosi su di una lingua di neve che sembra resistere anche ai raggi solari mentre noi “quattro moschettieri” conquistiamo la crocetta posta come traguardo della vetta. La discesa sembra più agevole della salita, ormai il più è fatto e raggiungiamo il punto di partenza con una gioia veramente incontenibile mentre una troupe RAI fa’ saltare la nostra visita nella stanza dell’hotel di Campo Imperatore che una volata  era la prigione di Benito Mussolini.

L’ultima trovata geniale di Ucci ci porta a Fonte Vetica dove ci rifocilliamo con arrosticini, salsicce, bruschette e birra per tutti.

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