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Il campeggio per vivere un viaggio

16 Set 2020

NO COMFORT ZONE

Tempo di lettura: 6'

Il campeggio per vivere un viaggio

Esci dalla tua zona di comfort con il corpo e libera la mente per vivere l’esperienza.

d.C.

TOSCANA. Il primo campeggio che scegliamo in questa regione si trova in un angolo di paradiso, in provincia di Grosseto, precisamente sulla costa occidentale dell’Isola del Giglio, il CAMPEGGIO BAIA DEL SOLE. La scelta di come raggiungere la meta prefissata sembrerebbe alquanto azzardata ma è forse la migliore per immergersi nell’ambiente naturale che troveremo: andiamo in bicicletta. Il tunnel che garantirebbe una pedalata sott’acqua ancora non c’è, e probabilmente non ci sarà mai, così insieme al mio compagno per questa avventura, Federico, zaino in spalla tenda e sacco a pelo al seguito, ci imbarchiamo da Porto Santo Stefano conducendo le nostre due ruote a mano.

Il mese di giugno è entrato da poco e la temperatura per il tratto di nave che ci aspetta è abbastanza incandescente ma sappiamo come trovare refrigerio; casualmente siamo seduti proprio sopra il bar, ci separa solo una rampa di scale. La piacevole navigata ci conduce a Giglio Porto, divenuto tristemente famoso per i rinomati accadimenti della Costa Concordia. E’ arrivato il momento di pedalare risalendo la zona collinare dell’isola per circa quattro chilometri, fino al punto più alto che misura 496 metri per poi percorrere altrettanti chilometri in discesa, una sfacchinata che rende felici. Arriviamo finalmente al campeggio BAIA DEL SOLE in località Sparavieri nei pressi della spiaggia Giglio Campese, la più grande dell’isola, dove c’è l’omonimo paesino con ristoranti locali e tutto l’occorrente.

Piazziamo la tenda in un punto molto suggestivo con una splendida vista sulle cristalline acque circostanti facilmente raggiungibili in pochi istanti, gli scogli sono di un granito aggraziato dalle acque e consentono si sdraiarsi comodamente. Al calar del sole il tramonto regala colori sui toni dell’arancio molto suggestivi mentre il suono della natura compone la sua sinfonia per l’occasione. Su di una terrazza a strapiombo sul mare c’è il ristorante del campeggio dove consumiamo una ricca cena prima di inoltrarci verso le oscure acque per qualche ora di pesca.

Tutti gli spazi comuni sono perfettamente organizzati e tenuti egregiamente, noi abbiamo pernottato due notti ma prolungare l’esperienza garantirà una visita dettagliata di tutte le bellezze dell’isola fra le quali Giglio Castello e di svolgere le molteplici attività sportive di subacquea e non solo è possibile infatti praticare di bouldering ed arrampicata.

Faro
Faro del “Fenaio” Giglio Campese, Isola del Giglio

TOSCANA. Il secondo campeggio di questa regione è il CAMPING FENIGLIA sempre in provincia di Grosseto, precisamente in località Feniglia appunto, Porto Ercole. La crew di Turisti per Hobby è al gran completo, ed in un batter d’occhio le nostre tende sono ben fissate e picchettate. Arriviamo nel primo pomeriggio e prendiamo confidenza immediatamente con l’acqua trasparente della spiaggia di Feniglia. Amplia e con zone d’ombra naturali è perfetta per un relax totale. All’imbrunire i profumi della natura circostante inebriano il nostro aperitivo fai da te nella fitta vegetazione circostante, si percepisce forte la vicinanza della Riserva Naturale Duna Feniglia e del Parco naturale della maremma.

Le efficienti piste ciclabili della zona permettono di raggiungere facilmente Porto Ercole ed Orbetello e di girare in bicicletta con tutta la famiglia. Per gli amanti del passeggiate l’avvicinamento alle calette più belle è lungo ed impegnativo ma regala scorci naturalistici che spesso tolgono il fiato per la bellezza più che per la fatica, in base alla durata del soggiorno meritano una capatina: le viste, le cannelle, cala grande, cala piccola.

Spiaggia della Feniglia
Spiaggia della Feniglia

ABRUZZO. Nella regione d’Italia dove nel giro di un’ora passi dalla vetta più alta del gran sasso alla costa marittima dell’adriatico scegliamo il CAMPING OASI PUNTA ADERCI. Siamo a Vasto in provincia di Chieti, insieme alla mia compagna Martina rimaniamo colpiti dal rigoglioso verde che domina la scena, c’è poca gente e montiamo la nostra tenda in un angoletto riservato sotto un grande albero che si prenderà cura di noi al sorgere del sole.

La strada che porta direttamente alla spiaggia più vicina attraversa un vigneto regalando una poetica passeggiata tra le acerbe uve che dopo pochi mesi regaleranno il vino simbolo del sud della regione. In pochi minuti siamo nella spiaggia di Mottagrossa in una situazione molto wild, come piace a noi, zero stabilimenti grandi sassi che sostituiscono la fastidiosa sabbia ed un mare turchese che non ha da invidiare nulla rispetto a località balneari molto più decantate. Siamo da soli per un tempo illimitato, le uniche forme di vita con cui prendiamo confidenza sono le diverse specie di uccelli che sorvolano le nostre teste rilassate ed intente ad architettare qualche capanna di legno e paglia per coprirci dagli incandescenti raggi: TUTTO MOLTO BELLO.

Alla nostra sinistra abbiamo la spiaggia di Torre Sinello mentre proseguendo verso destra c’è la celebre spiaggia di Punta Aderci facilmente individuabile grazie al trabocco che “galleggia” nel mare. Un’esperienza culinaria da provare assolutamente è il brodetto alla vastese, colmo di pesci interi cotti a lungo ed accompagnato da pane bruscato con olio di oliva, se riuscite a finire il piatto è buona usanza condire dei spaghetti fatti a mano con il sugo rimasto e mangiare anche quelli; SUPER.

Punta Aderci, Vasto (Chieti)
Punta Aderci, Vasto (Chieti)

TOSCANA. Torniamo in toscana ma questa volta in provincia di Grosseto precisamente ad Albarese dove soggiorniamo al CAMPING IDEAL. Siamo nel mese di settembre e le giornate sono piacevoli e non afose, al chilometro 156 della via aurelia imbocchiamo l’entrata del campeggio attrezzato e funzionale come nello stile delle strutture della zona.

A pochi metri dalla nostra tenda udiamo il fruscio del mare che coccola con onde regolari la spiaggia dell’Osa dove passiamo un piacevole pomeriggio fino all’ora del tramonto quando, con le mani ben salde dietro al capo ci adagiamo a terra e godiamo di un tramonto rosso, così intenso che squarcia a metà l’azzurro del cielo e del mare che fino a quel momento si fondevano in un unico colore. La sinfonia delle acque ci culla durante le ore notturne finché una leggera pioggerellina non rende l’atmosfera ancor più romantica.

Il risveglio nel Parco della Maremma è sempre una bella esperienza, siamo vicinissimi alla spiaggia di Marina di Alberese nostra tappa odierna. L’ingresso prevede pochi posti auto quindi è consigliabile lasciare la macchina nel parcheggio del parco e proseguire con la navetta gratuita o, ancor meglio, percorrere la pista ciclabile di otto chilometri lungo la costa. Durante il tragitto si possono ammirare chianine, cavalli e se si è fortunati una volta arrivati, le volpi che passeggiano indisturbate sulla sabbia. L’impatto dall’aspetto primordiale è veramente intenso, non ci sono aree attrezzate ma le zone di ombra devono essere create intersecando fra loro tronchi, rami e tutto ciò che di legno si riesce a recuperare al fine di costruire una capanna modello Cast Away, c’è mancato poco che in trance da stato primitivo mi mettessi a parlare con Wilson come Tom Hanks nella pellicola di Robert Zemeckis. Il mare era particolarmente agitato ma ciò non influiva sui suoi toni del turchese regalandoci una giornata all’insegna del morboso contatto con la natura.

Marina di Alberese spiaggia
Cast Away, spiaggia Marina di Alberese

ABRUZZO. Lasciamo stare per un momento le tanto agogniate acque del mare e ci spostiamo in vetta, ad un’altezza decisamente importante visto che ci troviamo ai piedi del Gran Sasso. Partiamo da Roma con un gruppo nutrito e ben assortito, insieme a me e la mia compagna Martina, con lo spirito giusto ed avventuriero si aggiungono Danilo, Federica e Giulia.

La prima tappa dove passeremo la notte è la piana di Fonte Vetica a Campo Imperatore dove, a 1800 metri piazziamo le tende nelle vicinanze del rifugio mucciante, questa volta la struttura organizzata di un campeggio non è contemplata. Le mie origini abruzzesi la fanno subito da padrone quando, dopo aver acquistato il giusto quantitativo di carne per superare la notte, mi diletto in lezioni di cottura di arrosticini per gli escursionisti venuti dalle altre regioni d’Italia. La presenza di centauri è evidente e le ore notturne trascorrono fra bagordi e sessioni di karaoke fino a tarda ora.

Il risveglio regala sensazioni difficili da descrivere a parole, l’umidità si è presa la sua fetta di notorietà disturbando il nostro sonno apparentemente profondo ma vale la pena osservare il vapore acqueo evaporare riscaldato dai timidi raggi solari. L’obiettivo di giornata è impervio, la cima comunemente conosciuta con il nome di Corno Grande non è proprio una passeggiata di salute. Il primo tratto che conduce al rifugio duca degli Abruzzi mette subito a dura prova la resistenza fisica ma la caparbietà è talmente forte da sopperire alle fatiche fisiche.

Il percorso è faticoso ma non difficoltoso la voglia di superare i propri limiti ci spinge a superare i momenti di difficoltà e tiriamo dritti fino al ghiacciaio del calderone dove le vette del Corno Piccolo e del Corno Grande appaiono nitide e stupefacenti. I quasi tremila metri destabilizzano l’equilibrio ma rimarranno per sempre impresse nella mente dei coraggiosi escursionisti.

Gran sasso ghiacciaio del calderone
Gran Sasso

MARCHE. L’obiettivo Conero era nella nostra agenda da un po’ di tempo, quale momento migliore per picchettare la tenda sulle sponde di un mare adriatico decisamente cristallino? Fra tutte le bellissime località della costa marchigiana scegliamo Numana e nello specifico il Camping riviera Village. Al nostro arrivo un’accoglienza cordiale ed una disponibilità eccezzionale ci mettono subito a nostro agio. Il campeggio è curato nei minimi dettagli e la pulizia è impeccabile, nel giro di pochi minuti ci innamoriamo del luogo e brindiamo alla nostra scelta azzeccata.

La posizione strategica della struttura conduce con una breve scalinata al pittoresco centro di Numana e per il primo bagno nella nuova regione d’Italia scegliamo la spiaggia del Frate dove riparati da un’imponente roccia bianca godiamo di una piacevole ombra rilassante e di refrigerio nella salata acqua che bagna il manto di fittissimi sassolini. Abbiamo a disposizione tre giorni per vivere questo viaggio, la scelta su quale delle tantissime spiagge da visitare è ardua ma necessaria.

L’opzione B ricade sulla spiaggia dei Sassi Neri che prende il nome dalle scure rocce del fondale, evitiamo il piccolo stabilimento ma il sole cocente è difficilissimo da sopportare tutto il giorno, non demordo e costruisco un rudimentale ombrellone con pezzi di legno recuperati in giro ed una paio di teli che Lady_C mi cede senza battere ciglio.Il monte Conero spalleggia praticamente tutte queste insenature incantevoli le quali sprigionano un mix di natura fra mare e montagna intenso ed affascinante.

Opzione C: spiaggia di Mezzavalle! Sita nel comune di Portonovo racchiude tutto ciò che cerco quando vado al mare, percorso d’avvicinamento ripido e tortuoso, quasi da trekking (le scarpe da montagna sono consigliate), natura senza barriere, acqua cristallina, assenza di sabbia e condizioni ideali per estraniarsi dalla realtà e vivere un’esperienza indimenticabile: TUTTO MOLTO BELLO.

Spiaggia di Mezzavalle, Portonovo.
Spiaggia di Mezzavalle, Portonovo.

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