Viaggiate con passione...poi fatelo ancora...

Madrid in 5 giorni

10 Nov 2018

Europa low cost

Tempo di lettura: 4'

Madrid in 5 giorni

Giorno 1

Madrid

In un pomeriggio caldo di Roma, prendiamo l’aereo per atterrare al fresco nella capitale più alta d’Europa con i suoi 667m sul livello del mare.

Siamo a nord-est rispetto al centro, il quartiere si chiama Salamanca, tranquillo, poco affollato e comodissimo, ottima casa base per partire all’esplorazione della città. Alloggiamo al “Torre Garden Hotel” vi linko la mia recensione su TripAdvisor, la prima metro utile è a 100m Alsacia il nome della la fermata.

Madrid ha 12 linee metro che coprono tutta la città senza se e senza ma, con la metro vai ovunque a Madrid, il biglietto x10 viaggi costa 14€ ed è molto comodo.

La prima sera per cena scopriamo un ristornate nelle vicinanze dell’hotel il O.Migno polperia, polpo alla gallega è una specialità da queste parti; non dimenticate di accompagnare il tutto chiedendo un paio di cagne, saranno ben contenti di portarvi delle ottime birre!

Giorno 2

Il museo Thyssen-Bornemisza il mattino seguente ci fà assaggiare l’arte su tela di tutta Europa, dal medioevo ai tempi moderni…

Appena usciti a pochi passi dal museo tappa al tapas bar Estado puro, ci rifocilliamo con una “tortilla espagnola siglo XXI” questa tapa viene servita in un bicchiere: “beh nel vostro bicchiere ci sarà uovo e cipolla!”. Oppure potete optare per le polpettine di baccalà, attenzione però alla salsa ali e oli con cui sono super condite, il baccalà sprofonda in un sapore di aglio infinito.

Estado

Come avrete capito tapas e cagne ci accompagneranno per tutto il viaggio, non a caso in materia culinaria la Spagna lascia il segno a livello mondiale per le sue tipiche tapas.

Dato che ci siete fate un salto alla fermata della metro Gran via, scendete e infilatevi dentro tutti i negozi che trovate, sono tanti e sono immensi, dopo non potete che andare a riposarvi ma non in albergo come i turisti 🙂 ma nel parco del buen Retiro come i veri madrilegni. Fermata della metro Retiro appunto, vi lascia direttamente dentro al parco non c’è margine d’errore, toglietevi le scarpe buttatevi sul prato e ricaricatevi con delle ottime cagne !

Buen Retiro
Buen Retiro

Ora di cena (almeno per noi italiani), approfittiamo per vedere una delle piazze più ricche di storia di Madrid: Plaza Mayor, andate a mangiare ad Dcorazon, noi abbiamo assaggiato degli ottimi burriti ripieni di carne di agnello cotta impeccabilmente accompagnati da una tortilla di patate spessa come 2 libri 🙂 il tutto annaffiato da sangria!

Giorno 3

Ottima giornata per andare a visitare il mercatino delle pulci più grande d’Europa: El Rastro. Prendete l’immancabile metro e scendete a La Latina, pochi metri e siete dentro El Rastro, bancarelle a perdita d’occhio, dalle più comuni bancarelle di vestiti nuovi low-cost e usati ancora più low-cost, alla piccola serranda aperta che espone vecchie Valigie da viaggio, o la bancarella che ricorda una Spagna degli anni ’50 con foto macchinette fotografiche e vari pezzi d’antiquariato.

El Rastro
El Rastro

Dopo la mattinata dentro a El Rastro alle ore 13.00 è usanza tipica andare in uno dei locali adiacenti al mercato e bersi un buon Vermuth mangiando perchè no un paio di tapas, Don Armando è stata la nostra scelta, la rifarei 100 volte, tapas di qualità e Vermuth spettacolare.

Giorno 4

Ci aspetta El Prado uno dei musei più famosi al mondo, con il biglietto salta fila entriamo senza problemi, compratelo on-line dall’Italia con meno di 50€ avete 3 entrate (Thyssen-Reina Sofia- El Prado) noi abbiamo usato l’applicazione Musement ma ce ne sono tanteEsperienza bellissima, vedere i Dhalì i Goya i Tiepolo suscita delle vere emozioni.

Goya
Goya

La giornata è ancora lunga, andiamo al Reina Sofia fermata M Atocha vicino alla stazione vecchia Atocha da cui prende il nome la fermata, museo famoso per ospitare il Guernica di Picasso riportato in Spagna dagli USA solo dopo Franco, ecco, il Guernica solo per quanto è imponente (3,49 m x 7,77 m) e per quello che rappresenta vale tutta la gita, naturalmente era severamente vietato fotografarlo.

“Pranzo” tapas e cagne La Dolores che si commenta da sola…

LaDolores
LaDolores

A cena è ora di assaggiare la paella, partiamo alla scoperta di un ristorante tipico, dove poter mangiare il piatto più rinomato di tutta la Spagna, Seguiamo i suggerimenti di Trip Advisor per l’occasione scegliendo “La Barraca”, zona centro, senza prenotazione non abbiamo avuto problemi; elegante sopra le righe per un turismo low-cost, Paella buona ma niente di eccezionale come invece ci aspettavamo 🙁

Giorno 5

Mattinata al palazzo reale di Madrid anche chiamato Palazzo D’oriente, biglietto salta fila 10€, consiglio: se non l’avete fatto dall’Italia prendetevi 5 minuti per prenotarlo on-line prima di mettervi nelle sterminate file per l’ingresso, 5minuti 10€ e siete dentro. Stanze immense sale d’aspetto affrescate  e maestose fino alla sala del trono affrescata dal Tiepolo, bellissima.

PalazzoReale
PalazzoReale

Adios Madrid, andiamo a prendere il treno alla stazione Atocha (2-biglietti Madrid-Atocha Valencia-Sorolla 43,00€), direzione Valencia.

Alla prossima puntata…

…nos vemos en Valencia!

Post recenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *